Frazione del comune di Fossalta di Portogruaro. Si trova a nord di Fossalta a confine con Teglio Veneto e San Michele al Tagliamento.

Alvisopoli è conosciuta per il cambiamento radicare urbanistica finita nell’Ottocento dal conte Alvise Mocenigo. I Mocenigo, erano una delle famiglie più importanti della Serenissima. Nel Seicento avevano qui comperato un vasto latifondo con un piccolo centro rurale chiamato “Il Molinat”. In poco tempo il piccolo centro si trasformò in una “città ideale”, che portò il suo nome. Mocenigo si occupò di un impegno “industriale” che andava dalla filatura alla tessitura, cercando di utilizzare fibre vegetali coltivate in loco.

Vennero introdotte anche barbabietole e riso in modo sperimentale.

Anche dal punto di vista dell’urbanistica, il piccolo borgo venne trasformato del tutto. Ideò la costruzione di numerosi fabbricati.

 

 

VILLA MOCENIGO

 

Villa molto conosciuta non per il suo valore artistico ma per la sua storia molto particolare.

Alvise Mocenigo, dopo la caduta della Serenissima (1797),si rifugiò nei suoi possedimenti tra Portogruaro e San Michele al Tagliamento sognando di idealizzare una città ideale autosufficiente  battezzandola con il suo nome. Furono realizzate poi anche una chiesa, una tenuta agricola, una tipografia (guadagnando un ottima fama) fino a quando non fu trasferita a Venezia.

Dopo la morte del fondatore e l’estinzione della famiglia Mocenigo, venne tutto abbandonato fino alla fine del Novecento, quando avvenne il restauro.

In particolare il parco della villa che è stato trasformato in un oasi del WWF: il bosco di Alvisopoli.

Dalla stazione di Portogruaro è facilmente raggiungibile in bicicletta.

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